Vol. 3 | Abitare la misura

Nove giorni, duecentosedici ore, dodicimilanovecentosessanta secondi, tre metri quadri di poesia, tre dialoghi, tre pratiche di bellezza, dodici ospiti, un ex cimitero e quaranta spettatori per volta. Un metro, cento centimetri, mille millimetri fra una spalla e l’altra dei presenti. Così ci è dato vivere in questo tempo.

Delle condizioni atmosferiche, degli sguardi, dei disagi, dei sorrisi, degli incontri possibili, non ci è dato sapere, non ne abbiamo misura. Misurare, porre limiti, mettere fine alle cose, contenerle, disegnarle, prenderne nota, è una forma di conoscenza, di commisurazione delle cose del mondo alla misura dell’uomo. Una modo di approssimazione alle cose o un tentativo di conquista, di appropriazione centimetro per centimetro? Tutto ha solo “numero, peso e misura”? …prova a pesare Annibale, ora che è solo cenere.

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